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giovedì 14 maggio 2015

Cannes 2015: pronostici e film più attesi sulla Croisette




Anche quest’anno, come da copione, il festival cinematografico più applaudito di sempre apre il suo rosso sipario su una notevole varietà di pellicole in concorso. Dal 13 al 24 maggio la città francese ospiterà star di alto calibro, a cominciare dai direttori artistici, i fratelli Coen, in due per la prima volta nella storia del festival. Tra gli altri, anche gli attori Sienna Miller e Jake Gyllenhaal.
La prima e più importante notizia per noi abitanti del Bel Paese sarà la speciale ed unica partecipazione dei tre film di Moretti, Sorrentino e Garrone, rispettivamente “Mia madre”, “Youth – La giovinezza”, “Il racconto dei racconti”. I tre registi, già in precedenza abbondantemente premiati a Cannes e non, concorrono per la Palma d’Oro, e i pronostici sono perlopiù positivi. “Mia madre”, un dramma con protagonista Margherita Buy e con la speciale partecipazione di John Turturro, racconta di una regista divisa tra successo e vita privata (la malattia della madre); “Youth – La giovinezza”, ancora deve uscire al cinema, ma promette bene. Il regista premio Oscar analizza la vecchiaia da un’ottica inedita e intimista, con un cast nuovamente internazionale (da Jane Fonda a Paul Dano, a Rachel Weisz), come il precedente e già premiatissimo a Cannes “This must be the place”. Il protagonista è interpretato dal grande attore Michael Caine che, insieme ad un amico, si trova a riflettere sul breve futuro che la sua vecchiaia potrà concedergli , e sulla vita ancora da vivere dei figli, tutti ospiti di un lussuoso hotel nelle Alpi svizzere. Mentre “Il racconto dei racconti”, forse il più chiacchierato, si preannuncia già come un film che dividerà il pubblico.




Un fantasy sui generis, nelle sale dal 14 maggio, il quale attinge le sue rocambolesche avventure dalla fonte medievale Lu cuntu de li cunti di Gianbattista Basile, una raccolta di 50 novelle. Fiabe di derivazione secentesca, ma che Garrone in qualche modo riesce a trasporre nell’immaginario attuale, aggravato dalla crisi come i secoli bui del Medioevo.
Ma il festival quest’anno è ricco di sorprese, oltre ai numerosi film d’autore, ci sono anche quelli dalla trama azzardata e non convenzionale, è il caso del fantascientifico “The lobster” (L’aragosta), film in concorso, del regista greco Yorgos Lanthimos, con protagonisti nientemeno che Colin Farrell, Rachel Weisz e Leà Seydoux. Film ambientato in un futuro ipotetico nel quale, se non in grado di trovarsi un compagno di vita, l’uomo è destinato a fuggire in un bosco e a trasformarsi in animale. Si parla di boschi anche in “The sea of trees” (Il mare di alberi) sempre in concorso, di Gus Van Sant, dove un americano, Matthew Mc Gonaghey, si reca in una foresta giapponese detta dei suicidi per togliersi la vita, ma il suo incontro con un uomo misterioso cambierà le carte in tavola. Nel cast anche Naomi Watts.
Un’altra pellicola in concorso molto chiacchierata è “Carol” di Todd Haynes, forse per il fatto che è una storia d’amore tra due donne (le splendide Rooney Mara e Cate Blanchett) nell’America puritana degli anni cinquanta. C’è poi la rivisitazione cinematografica del Macbeth di Shakespeare, che pone i riflettori sulla coppia Marion Cotillard e Michael Fassbender. Fuori concorso c’è poi l’ennesima commedia di Woody Allen “Irrational man”, con Joaquin Phoenix ed Emma Stone, che non sembra essere né più né meno dei precedenti film. 

Anche quest’anno insomma il sessantottesimo Festival di Cannes promette meraviglie. Un’annata al femminile se si pensa alla presenza di innumerevoli donne tra registe e attrici, incoronate dalla bellezza eterea del volto di Ingrid Bergman, intramontabile stella, sulla locandina ufficiale del festival, (posto che lo scorso anno era spettato al nostro Mastroianni).
Oltre a seguire le notizie da Cannes passo per passo, a noi comuni mortali non resta che andare al cinema e sperare che alcune di queste eccezionali pellicole ci colpiscano nel profondo.



Dafne Berdini
 

sabato 8 febbraio 2014

"Pillole di vita."

Un monologo è per sempre. È una certezza: una trasposizione cinematografica di quello che può essere un insegnamento - un proposito - uno sfogo - una speranza, nella vita reale. E se interpretati da grandi attori, colgono nel segno. Ma dietro di loro, ovviamente si nascondono anche grandi scrittori, sceneggiatori, maghi della parola. La mia personale collezione di monologhi, ai quali attingo ogni qualvolta ne abbia bisogno, è molto varia, spaziando dall'immenso Chaplin, al giovane Edward Norton, al bravissimo Robin Williams. Alcuni di essi hanno fatto la storia; tasselli di un puzzle indelebile nella nostra cultura filmica. Sono tratti da pellicole altrettanto memorabili, alcune oserei dire: capolavori. Vi lascio quindi ascoltare il dolceamaro suono di queste parole, con la speranza (soprattutto per chi non li conosca) di infondere qualche pillola di vita nelle vostre agili menti. Buona visione!


1. Will Hunting - Genio ribelle (Robin Williams, Matt Damon, Ben Affleck)

"Se ti chiedessi sull'amore probabilmente mi diresti un sonetto. Ma guardando una donna non sei mai stato del tutto vulnerabile... non ne conosci una che ti risollevi con gli occhi, sentendo che Dio ha mandato un angelo sulla terra solo per te, per salvarti dagli abissi dell'inferno. Non sai cosa si prova ad essere il suo angelo, avere tanto amore per lei, vicino a lei per sempre, in ogni circostanza, incluso il cancro. Non sai cosa si prova a dormire su una sedia d'ospedale per due mesi tenendole la mano, perché i dottori vedano nei tuoi occhi che il termine "orario delle visite" non si applica a te. Non sai cos'è la vera perdita, perché questa si verifica solo quando ami una cosa più di quanto ami te stesso: dubito che tu abbia mai osato amare qualcuno a tal punto."



2. Le ali della libertà (Tim Robbins, Morgan Freeman)

"Caro Red, se leggerai questa lettera vorrà dire che sei uscito, e se sei arrivato fin qui, forse hai voglia di andare un po’ più lontano. Ricordi il nome della città, vero? Zijuataneho. Mi servirebbe un uomo in gamba per aiutarmi nel mio progetto. Spero proprio che tu venga; c'è anche una scacchiera che ti aspetta. Ricorda, Red: la speranza è una cosa buona, forse la migliore delle cose, e le cose buone non muoiono mai. Spero che questa lettera ti trovi e ti trovi bene.
Il tuo amico Andy."



3. Il Grande Dittatore (Charlie Chaplin, Paulette Godard)

"...Vorrei invece aiutare tutti, se possibile: ebrei, ariani, uomini neri e bianchi. Tutti noi esseri umani dovremmo aiutarci sempre, dovremmo godere soltanto della felicità del prossimo, non odiarci e disprezzarci l’un l’altro. In questo mondo c’è posto per tutti: la natura è ricca, è sufficiente per tutti noi. La vita può essere felice e magnifica, ma noi lo abbiamo dimenticato. L’avidità ha avvelenato i nostri cuori, ha precipitato il mondo nell’odio, ci ha condotti a passo d’oca fra le cose più abbiette."



4. La leggenda del pianista sull'oceano (Tim Roth)

"Cristo, ma le vedevi le strade?! Anche soltanto le strade, ce n'erano a migliaia! Ma dimmelo: come fate voialtri laggiù a sceglierne una? A scegliere una donna... una casa... una terra che sia la vostra... un paesaggio da guardare... un modo di morire... Tutto quel mondo addosso che nemmeno sai dove finisce e quanto ce n'è! Ma non avete paura voi di finire in mille pezzi solo a pensarla a quella enormità? 
... La terra, è una nave troppo grande per me... È una donna troppo bella... È un viaggio troppo lungo... È un profumo troppo forte... È una musica che non so suonare... Non scenderò dalla nave. Al massimo, posso scendere dalla mia vita."

 


5. La 25a ora (Edward Norton)

"In culo ai poliziotti corrotti che impalano i poveri cristi e li crivellano con quarantuno proiettili, nascosti dietro il loro muro di omertà. Avete tradito la nostra fiducia!
In culo ai preti che mettono le mani nei pantaloni di bambini innocenti. In culo alla Chiesa che li protegge, non liberandoci dal male. E dato che ci siamo, ci metto anche Gesù Cristo. Se l'è cavata con poco: un giorno sulla croce, un weekend all'inferno, e poi gli alleluia degli angeli per il resto dell'eternità. Provi a passare sette anni nel carcere di Otisville.
In culo a Osama Bin Laden, a Al Qaeda e a quei cavernicoli retrogradi dei fondamentalisti di tutto il mondo. In nome delle migliaia di innocenti assassinati, vi auguro di passare il resto dell'eternità con le vostre settantadue puttane ad arrostire a fuoco lento all'inferno. ...
No... No, in culo a te, Montgomery Brogan. Avevi tutto e l'hai buttato via, brutto testa di cazzo!"


6. L'attimo fuggente (Robin Williams)

"Carpe diem, cogliete l'attimo ragazzi, rendete straordinaria la vostra vita."




Sono queste le parole che ho scelto, che mi hanno colpita... Unite nella loro diversità, ma potenti nel loro impatto. Frasi umane e nude, scarne, a volte crude e volgari, e altre meravigliose:
Amore, Speranza, Avidità, Scegliere, "In culo", Carpe Diem.
Sono, nel loro complesso, la VITA.
Concludendo, eccovi un'altra "pillola", come direbbe Andy Dufresne:
O fai di tutto per vivere, o fai di tutto per morire.